Things

March 29, 2008


In questi giorni sto usando parecchio Things, un’applicazione per Macintosh per il task management al momento in beta. Secondo me è molto indovinata, per un po’ di motivi:

  • L’interfaccia è pensata bene, e benchè manchino ancora alcune cose comode, si raggiunge ogni cosa rapidamente.
  • Gli attributi legati a ciascun task sono sufficienti per organizzare il lavoro tipico (almeno, a me non vanno stretti): si possono organizzare i task per progetto, task e progetti si possono a loro volta organizzare per area di responsabilità. Ad ogni task sono associabili dei tag, e l’interfaccia consente di usarli per scremare rapidamente la lista delle cose da fare. Il punto quando si usano programmi di questo genere è la concentrazione sul singolo punto, senza essere soverchiati da troppe informazioni, e al tempo stesso senza perdere la possibilità di passare rapidamente alla vista generale.
  • In qualunque momento, e con il focus su qualunque altra applicazione, è possibile richiamare una finestra dalla quale aggiungere un task alla propria lista. È veloce, non è intrusivo, e si infila perfettamente nel flusso di lavoro di tutti i giorni, per il quale tipicamente si usano tanti programmi contemporaneamente. Bravi.
  • I dati vengono memorizzati in formato XML. Oltre all’ovvio vantaggio di non perdere nulla se un domani si decide di cambiare programma, mi aspetto che questa caratteristica porti ad un proliferare di utility di terze parti per fare qualcosa di ancora più utile con i dati prodotti con questo software. Ad esempio sto pensando ad uno script che trasformi l’XML in una pagina web da mostrare ai propri colleghi e collaboratori: una pagina che dica “ho fatto questo, manca quest’altro”.
  • Si integra con l’address book, e permette di memorizzare un task assegnandolo ad uno dei propri contatti. Non esiste una vera e propria funzionalità di comunicazione, ma è comunque utile per mantenere aggiornata la propria visione di “chi deve fare cosa”.

Tra le cose che mi piacerebbero per le future versioni, la possibilità di organizzare i task gerarchicamente (cosa fattibile tutto sommato con i progetti, ma fatta questa considerazione sono al punto di prima, e sento il desiderio di organizzare gerarchicamente i progetti).

# — Filed under: Productivity — Tags: — admin @ 7:47 pm

IPW2008 – Idee per talk

Non so se quest’anno riuscirò ad essere presente all’Italian Perl Workshop, ma sto lo stesso pensando a quale (o quali) potrebbe essere l’argomento di una mia eventuale presentazione. Ecco le idee avute finora, e che ho già sottoposto al vaglio della mailing list:

  • Movable Type Open Source (20 minuti)
    Six Apart ha intrapreso il progetto di una versione opensource di Movable Type, basata sulla versione 4 di MT. Quali sono le novità della piattaforma, come contribuire, perchè (e perchè no).
  • Tecniche di debugging (20-50 minuti)
    Tutorial su tecniche e trucchi per il debugging in Perl. Come sfruttare a proprio vantaggio le feature più dinamiche di perl.
  • “Non è mai troppo tardi” (20 minuti)
    Adozione di best practice là dove prospera il lato oscuro. Come pagare il debito tecnologico senza l’aiuto di Bono Vox. Storia di un sopravvissuto.
  • Marketing Perl (10-20 minuti)
    Come può funzionare il marketing di Perl? Ha senso? Chi lo sta facendo? (con scampoli della versione 2008 di “Perl.it wants you!”)
# — Filed under: Perl,Programming — Tags: , , — admin @ 7:17 pm

Zero inbox?

March 28, 2008

I need to rationalize my inbox.

# — Filed under: Productivity — Tags: , — admin @ 11:05 am

Nobody knows shoes

March 27, 2008

Nobody Knows ShoesHo pensato di provare Shoes, un toolkit per GUI scritto in Ruby da whytheluckystiff. Non che per le mie attività correnti ne abbia bisogno, ma la lettura del breve manuale è stata divertentissima, e per molti aspetti Shoes mi ricorda Hypercard, un programma che desideravo usare ai tempi in cui non avevo ancora un Macintosh.

# — Filed under: Programming — Tags: , — admin @ 9:38 am

1, 2, 3… prova

March 22, 2008

Installazione minimale di WordPress per cominciare a pubblicare qualcosa. Penso che più avanti migrerò a Movable Type, che conosco meglio e che considero superiore quanto a versatilità e maneggevolezza, ma ho voluto adottare da subito il tema Hemingway, che successivamente porterò a MT.

# — Filed under: Meta — admin @ 4:23 pm